Live at Parma Jazz Frontiere

BSDE 4tet, «Live at Parma Jazz Frontiere», GleAM Records 2024, 1 CD.

Registrato in occasione del concerto tenuto nell’ottobre 2023 presso la Casa della Musica di Parma nell’ambito della 28a edizione del ParmaJazz Frontiere Festival – e pubblicato a metà dello scorso mese di dicembre – questo disco restituisce tutta l’energia del BSDE 4tet, giovane formazione capace di proporre un suono al tempo stesso denso, fresco e coinvolgente.

La compagine composta da Daniele Nasi (sax tenore e soprano), Jung Taek Hwang (piano), Giacomo Marzi (contrabbasso) e Mattia Galeotti (batteria) ha raccolto in questo lavoro – la cui ripresa dal vivo è stata curata da Corrado Cristina – l’esibizione condivisa con l’artista Alberto Reggianini, impegnato durante il concerto in una esibizione di action painting in parte testimoniata anche dal libretto che accompagna il disco.

Vincitore del Premio Roberto Zelioli nel 2019, il BSDE 4tet ha visto la pubblicazione del primo lavoro discografico nel 2021 – dal titolo “Elevating Jazz Music Vol. 1” – mentre il sassofonista Daniele Nasi, titolare del gruppo, ha vinto nel 2023 il Premio Internazionale Giorgio Gaslini, assegnatogli da una giuria formata da Franco D’Andrea, Bruno Tommaso e dal direttore artistico dello stesso ParmaJazz Frontiere Festival Roberto Bonati.

I sei brani raccolti nell’album, tutti firmati dallo stesso Nasi, rappresentano lunghe e articolate riflessioni ora influenzate da vari musicisti ora idealmente ispirate a temi sociali legati all’attualità quali guerre e migrazioni. Intrecci di dialoghi strumentali intessuti con fluida affinità dai quattro musicisti, plasmando un suono che pare nutrirsi via via di jazz europeo, risonanze post bop e free jazz, oltre a sonorità attraversate da vaghi rimandi folclorici e mediterranei.

Tra i brani più significativi troviamo l’iniziale “Drowning in Guilt”, tesa riflessione che tratta il tema delle migrazioni nel mar Mediterraneo, seguita da “Callin‘”, brano ispirato al sassofonista statunitense Colin Stetson.

Tra gli altri brani ricordiamo “Waltz for Palestine”, composizione dedicata al popolo palestinese e alla speranza di pace in quei territori, “7 is the new 5” – che richiama la figura e il pensiero di Charles Mingus – e la conclusiva “Nord Scream 2, South Screams Too” che richiama la guerra in Ucraina in un teso e intenso inno contro i conflitti che affliggono i popoli. (© Gazzetta di Parma)