Le regole dell’informazione

Gianluca Gardini, «Le regole dell’informazione», Giappichelli 2024.

Giunto alla sesta edizione e con le sue quasi cinquecento pagine, questo volume di Gianluca Gardini – ordinario di Diritto amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara – si consolida tra i testi di riferimento in tema di comunicazione.

Sappiamo come l’uso del web stia sostituendo la stampa e i canali informativi tradizionali, evidenziando il tema della disintermediazione dell’informazione. Gli utenti accedono a fonti online non sempre attendibili, condividendo contenuti attraverso le reti sociali e creando nuovi contenuti. Questo processo esclude l’informazione professionale e facilita la diffusione di notizie non verificate, parziali o false, che diventano virali.

Campagne di disinformazione sono continuamente realizzate da attori politici e istituzioni per influenzare il dibattito pubblico. Le tecniche di diffusione, l’uso e gli utenti dei servizi di comunicazione cambiano rapidamente.

Si tratta di un fenomeno legato a un nuovo modo in cui si ottengono e si diffondono informazioni, con sempre più persone che cercano e trovano dati sul web tramite il proprio smartphone pc o tablet, usufruendo di un accesso rapido e gratuito a contenuti spesso non verificati. Un’attitudine che comporta nuove opportunità e, assieme, nuovi problemi.

Alla luce di tutto questo – come annota lo stesso Gardini nella sua Prefazione al volume realizzato in collaborazione di Marina Caporale – si è resa necessaria questa nuova edizione «con la riscrittura di molti capitoli, la risistemazione dell’indice e un ripensamento di molte parti del testo. Per questa edizione, come per quelle passate, il risultato finale non consiste quindi in un semplice aggiornamento, ma in una nuova stesura e in una rivisitazione profonda dell’impianto stesso dell’opera». (© Gazzetta di Parma)